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INTESA SUL CCNL QUADRO (G.U. 207 del 5/9/98)
RISULTATI COMPLESSIVI ELEZIONI RSU
RISULTATI ELEZIONI RSU 1998
PERCENTUALI MEDIE DI RAPPRESENTANZA
SEDI DI LAVORO IN CUI LA UIL - P.A. E' RISULTATA PRIMA
UNIVERSITA'
RICERCA
SEGGI RSU CONQUISTATI DALLA UIL - PA U.R. PER REGIONI
PERCENTUALI RSU UIL - P.A. U.R. PER REGIONI
UNIVERSITA' - RISULTATI RSU AL 27.11.1998
RICERCA - RISULTATI RSU AL 27.11.1998

 


INTESA SUL CCNL QUADRO

ACCORDO COLLETTIVO QUADRO PER LA COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE PER IL PERSONALE DEI COMPARTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E PER LA DEFINIZIONE DEL RELATIVO REGOLAMENTO ELETTORALE

GAZZETTA UFFICIALE N. 207 DEL 5/9/98

ART.1
OBIETTIVI E FINALITA’

1. Le parti con il presente accordo intendono dare attuazione all’art. 47 del decreto legislativo 3 febbraio 1993 n.29 - recante norme sulla elezione ed il funzionamento degli organismi di rappresentanza sindacale unitaria del personale.

2. A tal fine il presente accordo è strutturato in due parti: la prima diretta a regolare le modalità di costituzione e funzionamento dei predetti organismi; la seconda recante il regolamento elettorale.

3. La dizione "amministrazioni, aziende ed enti " usata per indicare i luoghi di lavoro ove possono essere costituite le rappresentanze sindacali unitarie, dopo l’art.1 sarà sostituita dal termine "amministrazioni" . Le "sedi o strutture periferiche" delle medesime individuate dai contratti collettivi nazionali come livelli decentrati di contrattazione collettiva sono indicate dopo l’art.1 con la dizione "strutture amministrative interessate". Le "associazioni sindacali ammesse alle trattative nazionali ai sensi dell’art.47 bis del d.lgs.29/1993" sono indicate come "associazioni sindacali rappresentative".

4. Nel testo del presente accordo ove sono indicati gli articoli del decreto legislativo del 3 febbraio 1993 n.29, essi sono quelli modificati, integrati o sostituiti dai d.lgs. 4 novembre 1997, n. 396 e d.lgs.31 marzo 1998, n. 80. Il testo unificato del d.lgs. 29/1993 è stato ripubblicato nella G.U. n.98/L del 25 maggio 1998. Pertanto la dizione "d.lgs.29/1993" è riferita al nuovo testo.

5. Le rappresentanze sindacali unitarie del personale sono indicate come RSU.

6. Il regolamento di cui alla seconda parte ha propria numerazione degli articoli.

7. Il CCNL quadro sulle modalità di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi, nonchè delle altre prerogative sindacali stipulato il........, nel testo è indicato come "CCNL quadro del..........)

 PARTE PRIMA

MODALITA’ DI COSTITUZIONE E DI FUNZIONAMENTO
DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE

  ART. 2
AMBITO ED INIZIATIVA PER LA COSTITUZIONE

1. Le associazioni sindacali rappresentative che abbiano sottoscritto o abbiano formalmente aderito al presente accordo possono promuovere la costituzione di rappresentanze sindacali unitarie nelle Amministrazioni che occupino più di 15 dipendenti. Nel caso di amministrazioni con pluralità di sedi o strutture periferiche, i predetti organismi possono, altresì, essere promossi dalle stesse associazioni anche presso le sedi individuate dai contratti o accordi collettivi nazionali come livelli di contrattazione collettiva integrativa.

2. Oltre alle associazioni sindacali di cui al comma 1, possono presentare liste per l’elezione delle RSU anche altre organizzazioni sindacali, purché costituite in associazione con proprio statuto e aderenti al presente accordo.

3. Nella prima applicazione del presente accordo l’iniziativa deve essere esercitata, congiuntamente o disgiuntamente, da parte delle Associazioni sindacali dei commi precedenti, entro il 30/9/1998, la presentazione delle liste deve avvenire il 20/10/1998 e la commissione elettorale costituita entro il 15/10/1998. Per i successivi adempimenti si seguono le normali cadenze previste nel regolamento di cui alla parte seconda. Le elezioni dovranno avvenire contestualmente nell’intero comparto nelle date indicate nel calendario allegato, di norma in una sola giornata, salvo che particolari situazioni organizzative non richiedano il prolungamento delle operazioni di voto anche nella giornata successiva. In prima applicazione del presente accordo, l’adesione da parte delle associazioni sindacali rappresentative non affiliate alle confederazioni sottoscrittrici, deve avvenire entro il 30/9/1998 ed è comunicata all’Aran che ne rilascia certificazione. Le associazioni affiliate a confederazioni che non hanno sottoscritto il presente accordo, possono aderire all’accordo di comparto di cui al comma 4.

4. Entro cinque giorni dalla stipulazione del presente accordo, le organizzazioni sindacali di categoria rappresentative ad esso aderenti in quanto affiliate alle confederazioni firmatarie e le altre organizzazioni sindacali di categoria rappresentative possono chiedere per iscritto all’ARAN di avviare trattative per regolamentare mediante appositi accordi eventuali integrazioni e modifiche sugli aspetti indicati nel comma 6 al fine di facilitare la costituzione delle RSU nei rispettivi comparti. Nella provincia autonoma di Bolzano e nelle regioni Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, il presente accordo può essere integrato con un accordo stipulato da soggetti abilitati alle trattative nelle sedi locali ai sensi dell’art. 44, comma 7 del d.lgs. 80/1998.

5. Gli aspetti eventualmente da integrare o modificare con gli accordi di comparto riguardano i seguenti punti:

a) la costituzione o particolari forme organizzative delle RSU che assicurino a tutti i dipendenti il diritto alla rappresentanza sindacale, anche prevedendo la costituzione di un’unica rappresentanza per i dipendenti di diverse unità, nel caso di amministrazioni che occupino sino a 15 dipendenti;

b) la eventuale costituzione di organismi di coordinamento tra le RSU ;

c) le modalità applicative per garantire una adeguata presenza negli organismi della RSU alle figure professionali per le quali nel contratto collettivo di comparto sia prevista una distinta disciplina, anche mediante l’istituzione, tenuto conto della loro incidenza quantitativa e del numero dei componenti dell’organismo, di specifici collegi elettorali;

d) l'adattamento alle obiettive esigenze organizzative del comparto della quantità dei rappresentanti nonchè delle sedi ove eleggere le RSU, tenuto conto anche delle problematiche connesse al d.lgs.626\1994, in misura comunque compatibile con quanto stabilito dalla legge 300/1970.

ART. 3
COSTITUZIONE DELLE RSU

1. Alla costituzione delle RSU si procede mediante elezione a suffragio universale ed a voto segreto con il metodo proporzionale tra liste concorrenti.

2. Nella composizione delle liste si perseguirà una adeguata rappresentanza di genere nonché una puntuale applicazione delle norme antidiscriminatorie .

ART. 4
NUMERO DEI COMPONENTI

1. Il numero dei componenti le RSU non potrà essere inferiore a :

a) tre componenti nelle amministrazioni che occupano fino a 200 dipendenti;

b) tre componenti ogni 300 o frazione di 300 dipendenti, nelle amministrazioni che occupano un numero di dipendenti superiore a 200 e fino a 3000 in aggiunta al numero di cui alla precedente lett. a), calcolati sul numero di dipendenti eccedente i 200;

c) tre componenti ogni 500 o frazione di 500 dipendenti nelle amministrazioni di maggiori dimensioni, in aggiunta al numero di cui alla precedente lettera b), calcolati sul numero di dipendenti eccedente i 3000.

ART. 5
COMPITI E FUNZIONI

1. Le RSU subentrano alle RSA o alle analoghe strutture sindacali esistenti comunque denominate ed ai loro dirigenti nella titolarità dei diritti sindacali e dei poteri riguardanti l’esercizio delle competenze contrattuali ad esse spettanti

2. Fermo rimanendo quanto previsto dall’art. 47, comma 2 del d.lgs. 29/1993, i CCNL di comparto possono disciplinare le modalità con le quali la RSU può esercitare in via esclusiva i diritti di informazione e partecipazione riconosciuti alle rappresentanze sindacali dall’art.10 del d.lgs.29/1993 o da altre disposizioni di legge o contratto collettivo

3. Nella contrattazione collettiva integrativa, i poteri e le competenze contrattuali vengono esercitati dalle RSU e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del relativo CCNL. di comparto.

4. In favore delle RSU sono, pertanto, garantiti complessivamente i seguenti diritti:

a) diritto ai permessi retribuiti ;

b) diritto ai permessi non retribuiti di cui all’art. ... del CCNL quadro del .......;

c) diritto ad indire l’assemblea dei lavoratori ;

d) diritto ai locali e di affissione secondo le vigenti disposizioni.

ART. 6
DIRITTI, PERMESSI, LIBERTA’ SINDACALI E TUTELE

1. Le associazioni sindacali rappresentative restano esclusive intestatarie dei distacchi sindacali previsti dai vigenti accordi. Il contingente dei permessi retribuiti di cui all’art. 44, comma 1, lett. f) del d.lgs 80/1998, spetta alle medesime associazioni sindacali ed alle RSU ed è tra di loro ripartito, a decorrere dal 1 gennaio 1999, ai sensi degli artt. art. 9 del CCNL quadro sui distacchi e permessi stipulato il........

2. In favore delle associazioni sindacali rappresentative sono, pertanto, fatti salvi, complessivamente. i seguenti diritti:

a) diritto ai distacchi ed aspettative sindacali;

b) diritto ai permessi retribuiti ;

c) diritto ai permessi retribuiti di cui all’art. 11 del CCNL quadro del ..........

d) diritto ai permessi non retribuiti;

e) diritto ad indire, singolarmente o congiuntamente, l’assemblea dei lavoratori durante l’orario di lavoro.

f) diritto ai locali e di affissione secondo le vigenti disposizioni.

ART. 7
DURATA E SOSTITUZIONE NELL’INCARICO

1. I componenti della RSU restano in carica per tre anni, al termine dei quali decadono automaticamente con esclusione della prorogabilità.

2. In caso di dimissioni di uno dei componenti, lo stesso sarà sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.

3. Le dimissioni e conseguenti sostituzioni dei componenti le RSU non possono concernere un numero superiore al 50% degli stessi, pena la decadenza della RSU con conseguente obbligo di procedere al suo rinnovo, secondo le modalità previste dal presente Regolamento.

4. Le dimissioni devono essere formulate per iscritto alla stessa RSU e di esse va data comunicazione al servizio di gestione del personale, contestualmente al nominativo del subentrante, e ai lavoratori, mediante affissione all’albo delle comunicazioni intercorse con le medesime.

ART. 8
DECISIONI

1. Le decisioni relative all’attività della RSU sono assunte a maggioranza dei componenti.

2. Le decisioni relative all’attività negoziale sono assunte dalla RSU e dai rappresentanti delle associazioni sindacali firmatarie del relativo CCNL in base a criteri previsti in sede di contratti collettivi nazionali di comparto.

ART. 9
INCOMPATIBILITA’

1. La carica di componente della RSU é incompatibile con qualsiasi altra carica in organismi istituzionali o carica esecutiva in partiti e/o movimenti politici. Per altre incompatibilità valgono quelle previste dagli statuti delle rispettive organizzazioni sindacali. Il verificarsi in qualsiasi momento di situazioni di incompatibilità determina la decadenza della carica di componente della RSU.

ART. 10
CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA

1. Le associazioni sindacali di cui all’art. 2 commi 1 e 2, si impegnano a partecipare alla elezione della RSU, rinunciando formalmente ed espressamente a costituire RSA ai sensi dell’art. 19 della legge 300/1970.

2. Le associazioni sindacali del comma 1, possono comunque conservare o costituire terminali di tipo associativo nelle amministrazioni di cui all’art. 2, comma 1, dandone comunicazione alle stesse. I componenti usufruiscono dei permessi retribuiti di competenza delle associazioni e conservano le tutele e prerogative proprie dei dirigenti sindacali.

3. Le associazioni sindacali rappresentative che non abbiano aderito al presente accordo conservano le rappresentanze sindacali aziendali ai sensi dell’art. 47 del d.lgs. 29/1993, comma 2, con tutte le loro prerogative.

ART. 11
NORMA TRANSITORIA

1. In via transitoria, le RSU, anche se scadute nel 1998, restano comunque in carica fino all’insediamento dei nuovi organismi.

ART.12
ADEMPIMENTI DELL’ARAN

1. Entro dieci giorni dalla stipulazione del presente accordo, l’ARAN fornirà alle pubbliche amministrazioni dei vari comparti idonee istruzioni sugli aspetti organizzativi di competenza di queste (locali, materiale, sicurezza dei locali dove si sono svolte le elezioni etc.) al fine di rendere possibile il regolare svolgimento delle elezioni.

2. Al fine di consentire una corretta rilevazione dei dati elettorali necessari all’ARAN per l’accertamento della rappresentatività a livello nazionale delle associazioni sindacali, nonché per ottenere una omogenea documentazione è allegata al presente accordo il fac simile del verbale riassuntivi delle votazioni che dovrà essere compilati in modo da soddisfare le esigenze informatiche della rilevazione di competenza dell’ARAN.

3. Le amministrazioni pubbliche dovranno trasmettere all’ARAN il verbale riassuntivo di cui al comma 2 entro cinque giorni dal ricevimento via fax o altro mezzo telematico e successivamente con nota scritta.

ART 13
NORMA FINALE

1. In caso di sopravvenienza di una disciplina legislativa sulla materia del presente accordo, le parti si incontreranno per adeguarlo alle nuove disposizioni.

PARTE SECONDA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL'ELEZIONE DELLA RSU

ART.1
MODALITA’ PER INDIRE LE ELEZIONI

1. Con cadenza triennale , almeno tre mesi prima della scadenza del mandato delle RSU di cui al presente accordo, le associazioni sindacali rappresentative, congiuntamente o disgiuntamente, assumono l’iniziativa per indire le elezioni per il loro rinnovo concordando con l’Aran le date per lo svolgimento delle elezioni con apposito calendario. Le associazioni sindacali citate ne danno comunicazione al personale interessato mediante affissione nell’apposito albo dell’Amministrazione, cui viene parimenti inviata comunicazione. Analoga prerogativa compete alla RSU in scadenza di mandato.

2. I termini per la presentazione delle liste e per la istituzione della Commissione elettorale sono fissati con l’accordo di cui al comma 1. L’orario di scadenza per la presentazione delle liste è coincidente con l’orario di chiusura degli uffici abilitati alla ricezione delle liste.

3. Le RSU che decadono nel corso del triennio sono rielette su iniziativa delle associazioni sindacali rappresentative nei termini concordati con l’amministrazione a livello locale. Esse restano in carica sino alla rielezione delle RSU di cui al comma 1.

ART. 2
QUOZIENTE NECESSARIO PER LA VALIDITA’ DELLE ELEZIONI

1. Le organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti il presente regolamento nonchè le pubbliche amministrazioni favoriranno la più ampia partecipazione dei lavoratori alle operazioni elettorali.

2. Le elezioni sono valide ove alle stesse abbia preso parte più della metà dei lavoratori aventi diritto al voto. In caso di mancato raggiungimento del quorum richiesto, le elezioni vengono ripetute entro 30 giorni. Qualora non si raggiunga il quorum anche nelle seconde elezioni, l’intera procedura sarà attivabile nei successivi 90 giorni.

ART. 3
ELETTORATO ATTIVO E PASSIVO

1. Hanno diritto a votare tutti i lavoratori dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in forza nell’amministrazione, alla data delle elezioni ivi compresi quelli provenienti da altre amministrazioni che vi prestano servizio in posizione di comando e fuori ruolo . Limitatamente al comparto Scuola hanno diritto a votare i dipendenti a tempo determinato con incarico annuale.

2. Sono eleggibili i lavoratori che, candidati nelle liste di cui all’art. 4, siano dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato sia tempo pieno che parziale.

ART. 4
PRESENTAZIONE DELLE LISTE

1. All’elezione della RSU possono concorrere liste elettorali presentate dalle:

a) associazioni sindacali rappresentative indicate nella tabella all.... al CCNL quadro di cui all’art. 1, comma...che abbiano sottoscritto o aderito formalmente al presente accordo;

b) altre associazioni sindacali formalmente costituite con proprio statuto ed atto costitutivo, purché abbiano aderito al presente accordo ed applichino le norme sui servizi pubblici essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146.

2. Per la presentazione delle liste alle associazioni di cui al comma 1 è richiesto un numero di firme di lavoratori dipendenti nell’amministrazione non inferiore al 2% del totale dei dipendenti nelle amministrazioni fino a 2.000 dipendenti e dell’ 1% o comunque non superiore a 200 in quelle di maggiore dimensione . Ogni lavoratore, può firmare una sola lista a pena di nullità della firma apposta.

3. Non possono presentare proprie liste le organizzazioni sindacali affiliate a quelle rappresentative del comma 1, lett. a). Non possono essere, altresì, presentate liste congiunte da parte di più organizzazioni sindacali rappresentative o non rappresentative salvo il caso che esse non versino nell’ipotesi del comma 1 lett. b) avendo costituito un nuovo soggetto sindacale.

4. Non possono essere candidati coloro che hanno presentato la lista né i membri della commissione elettorale.

5. Ciascun candidato può presentarsi in una sola lista. Ove, nonostante questo divieto un candidato risulti compreso in più di una lista, la commissione elettorale di cui all’art. 5, dopo la scadenza del termine per la presentazione delle liste e prima di procedere all’affissione delle stesse, inviterà il lavoratore interessato ad optare per una delle liste, pena l’esclusione della competizione elettorale.

6. Il numero dei candidati per ciascuna lista non può superare di oltre un terzo il numero dei componenti la RSU da eleggere.

7. Le firme dei presentatori delle liste devono essere autenticate dal responsabile della gestione del personale della struttura amministrativa interessata. I presentatori delle liste garantiscono sull’autenticità delle firme apposte sulle stesse dai lavoratori

ART. 5
COMMISSIONE ELETTORALE

1. Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della consultazione, nelle singole amministrazioni sede di votazione viene costituita una commissione elettorale entro dieci giorni dall’annuncio di cui all’art. 1 del presente regolamento.

2. Per la composizione della stessa, le associazioni sindacali di cui all’art. 4, comma 1 presentatrici di lista potranno designare un lavoratore dipendente dell’amministrazione che all’atto dell’accettazione dichiarerà di non volersi candidare. I componenti sono incrementati con quelli delle liste presentate successivamente tra il decimo ed il quindicesimo giorno.

3. Nel caso in cui la commissione elettorale risulti composta da un numero di membri inferiore a tre, le associazioni di cui al comma 2 designano un componente aggiuntivo.

ART. 6
COMPITI DELLA COMMISSIONE ELETTORALE

1. La commissione elettorale ha il compito di procedere ai seguenti adempimenti indicati in ordine cronologico:

- elezione del presidente;

- acquisizione dalla struttura amministrativa interessata dell’elenco generale degli elettori;

- ricevimento delle liste elettorali;

- verifica delle liste e delle candidature presentate e decisione circa l’ammissibilità delle stesse;

- esame dei ricorsi in materia di ammissibilità di liste e candidature;

- definizione dei seggi con l’attribuzione dei relativi elettori;

- distribuzione del materiale necessario allo svolgimento delle elezioni ;

- predisposizione degli elenchi degli aventi diritto al voto per ciascun seggio;

- nomina dei presidenti di seggio e degli scrutatori;

- organizzazione e gestione delle operazioni di scrutinio;

- raccolta dei dati elettorali parziali dei singoli seggi e riepilogo dei risultati;

- compilazione dei verbali;

- comunicazione dei risultati ai lavoratori, all’associazione datoriale e alle organizzazioni sindacali presentatrici di lista;

- esame degli eventuali ricorsi e proclamazione degli eletti;

- trasmissione dei verbali e degli atti all’ amministrazione per la debita conservazione e la trasmissione all’ARAN.

2. Le liste dei candidati dovranno essere portate a conoscenza dei lavoratori, a cura della commissione elettorale, mediante affissione nell’albo di cui all’ art. 1, almeno otto giorni prima della data fissata per le elezioni.

ART. 7
SCRUTATORI

1. E’ in facoltà dei presentatori di ciascuna lista di designare uno scrutatore per ogni seggio elettorale, scelto fra i lavoratori elettori non candidati.

2. La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non oltre le quarantotto ore che precedono l’inizio delle votazioni.

3. Per i presidenti di seggio e per gli scrutatori, la durata delle operazioni elettorali, comprendente il giorno antecedente alla votazione e quello successivo alla chiusura dei seggi, è equiparata a tutti gli effetti al servizio prestato

ART. 8
SEGRETEZZA DEL VOTO

1. Nelle elezioni il voto è segreto e diretto e non può essere espresso per lettera né per interposta persona.

ART. 9
SCHEDE ELETTORALI

1. La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, comprendente tutte le liste disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza.

2. In caso di contemporaneità della presentazione, l’ordine di precedenza sarà estratto a sorte.

3. Le schede devono essere firmate da almeno tre componenti del seggio. La loro preparazione e la successiva votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarità del voto.

4. La scheda deve essere consegnata a ciascun elettore all’atto della votazione dal Presidente o da un altro componente il seggio elettorale.

5. Il voto di lista sarà espresso mediante crocetta tracciata sulla intestazione della lista.

6. Il voto è nullo se la scheda non è quella predisposta o se presenta tracce di scrittura o analoghi segni di individuazione.

ART. 10
PREFERENZE

1. L’elettore può manifestare la preferenza solo per un candidato della lista da lui votata. In caso di amministrazioni con più di 200 dipendenti, è consentito esprimere preferenza a favore di due candidati della stessa lista.

2. Il voto preferenziale sarà espresso dall’elettore scrivendo il nome del candidato preferito nell’apposito spazio sulla scheda. Per le amministrazioni fino a 200 dipendenti, la scheda elettorale riporta anche i nomi dei candidati. Per le amministrazioni con un numero di dipendenti superiore le liste dovranno essere affisse all’entrata del seggio. L’indicazione di più preferenze date a candidati della stessa lista vale unicamente come votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista. Il voto apposto a più di una lista, o l’indicazione di più preferenze di candidati appartenenti a liste differenti, rende nulla la scheda.

3. Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di altre liste, si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.

ART. 11
MODALITA’ DELLA VOTAZIONE

1. Il luogo della votazione sarà stabilito dalla Commissione elettorale, previo accordo con l’Amministrazione interessata, in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto.

2. Qualora l’ubicazione delle sedi di lavoro e il numero dei votanti lo dovessero richiedere, potranno essere stabiliti più luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi frazionamenti anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del voto, garantendo, di norma la contestualità delle operazioni di voto.

3. Luogo e calendario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione nell’albo di cui all’art. 1, comma 1 del presente regolamento, almeno 8 giorni prima del giorno fissato per le votazioni.

ART. 12
COMPOSIZIONE DEL SEGGIO ELETTORALE

1. Il seggio è composto dagli scrutatori di cui all’art. 7 e da un presidente, nominato dalla Commissione elettorale. Nel caso in cui sia presentata una sola lista la commissione elettorale provvede d’ufficio alla nomina di un secondo scrutatore

ART. 13
ATTREZZATURA DEL SEGGIO ELETTORALE

1. A cura della Commissione elettorale ogni seggio sarà munito di una urna elettorale, idonea ad una regolare votazione chiusa e sigillata sino alla apertura ufficiale della stessa per l’inizio dello scrutinio.

2. Il seggio deve, inoltre, poter predisporre di un elenco completo degli elettori aventi diritto al voto presso di esso.

ART. 14
RICONOSCIMENTO DEGLI ELETTORI

1. Gli elettori, per essere ammessi al voto, dovranno esibire un documento di riconoscimento personale. In mancanza di documento personale essi dovranno essere riconosciuti da almeno 2 degli scrutatori del seggio; di tale circostanza deve essere dato atto nel verbale concernente le operazioni elettorali.

ART. 15
CERTIFICAZIONE DELLA VOTAZIONE

1. Nell’elenco di cui all’art.13, comma 2, a fianco del nome dell’elettore, sarà apposta la firma dell’elettore stesso a conferma della partecipazione al voto.

ART. 16
OPERAZIONI DI SCRUTINIO

1. Le operazioni di scrutinio, che saranno pubbliche, avranno inizio dopo la chiusura delle operazioni elettorali in tutti i seggi, in un giorno stabilito per tutte le amministrazioni con l’accordo dell’art. 1, comma 1, del presente regolamento.

2. Al termine delle operazioni di scrutinio, il Presidente del seggio consegnerà il verbale dello scrutinio stesso - nel quale dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni - (unitamente al residuo materiale della votazione) alla Commissione elettorale che, in caso di più seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto in apposito verbale da lui sottoscritto e controfirmato da due scrutatori.

3. La Commissione elettorale, al termine delle operazioni di cui al comma 2, provvederà a sigillare in un unico plico tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il plico sigillato, dopo la definitiva convalida della RSU sarà conservato secondo accordi tra la Commissione elettorale e l’Amministrazione, in modo da garantirne la integrità per almeno tre mesi. Il verbale finale dovrà essere redatto in conformità del fac - simile di cui all’art. 12 - parte I del presente accordo.

4. Successivamente sarà distrutto alla presenza di un delegato della Commissione elettorale e di un delegato della amministrazione. I verbali saranno conservati dalla RSU e dalla amministrazione.

ART. 17
ATTRIBUZIONE DEI SEGGI

1. Il numero dei seggi sarà ripartito secondo il criterio proporzionale in relazione ai voti conseguiti dalle singole liste concorrenti.

2. Nell’ambito delle liste che avranno conseguito i voti, i seggi saranno attribuiti in relazione ai voti di preferenza ottenuti dai singoli candidati. In caso di parità di voti di preferenza vale l’ordine all’interno della lista.

3. I seggi saranno attribuiti, secondo il criterio proporzionale, prima alle liste che avranno ottenuto il quorum ottenuto dividendo il numero dei votanti per il numero dei seggi previsti e successivamente fra tutte le liste che avranno ottenuto i migliori resti, fino alla concorrenza dei seggi previsti.

ART. 18
RICORSI ALLA COMMISSIONE ELETTORALE

1. La Commissione elettorale, sulla base dei risultati di scrutinio, procede alla assegnazione dei seggi e alla redazione di un verbale sulle operazioni elettorali, che deve essere sottoscritto da tutti i componenti della Commissione stessa.

2. Trascorsi cinque giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati, si intende confermata l’assegnazione dei seggi e la Commissione ne da atto nel verbale.

3. Ove invece siano stati presentati reclami nei termini, la Commissione provvede al loro esame entro 48 ore, inserendo nel verbale la conclusione alla quale è pervenuta.

4. Copia del verbale di cui al comma 3 e dei verbali di seggio dovrà essere notificata a ciascun rappresentante delle Associazioni sindacali che abbiano presentato liste elettorali, entro 48 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente nonché all’amministrazione ai sensi dall’art. 6, comma 1, ultimo punto.

ART. 19
COMITATO DEI GARANTI

1.Contro le decisioni della Commissione elettorale è ammesso ricorso entro 10 giorni ad apposito comitato dei garanti.

2. Tale Comitato è composto, a livello provinciale, da un componente designato da ciascuna delle associazioni presentatrici di liste interessate al ricorso, da un funzionario dell’amministrazione dove si è svolta la votazione ed è presieduto dal Direttore dell’ULPMO o da un suo delegato.

3. Il Comitato si pronuncerà entro il termine perentorio di 10 giorni.

ART. 20
COMUNICAZIONE DELLA NOMINA DEI COMPONENTI DELLA RSU

1. Copia del verbale della Commissione elettorale, debitamente sottoscritto dal Presidente del seggio e controfirmato da due scrutatori, sarà trasmesso all' ARAN a cura della Amministrazione ai fini della rilevazione dei dati elettorali necessari all’accertamento della rappresentatività delle organizzazioni sindacali ai sensi dell’art. 47 bis del d.lgs. 396/1997.

2. Le parti concordano che al fine di una corretta rilevazione dei voti per l’accertamento della rappresentatività nel caso in cui le associaioni sindacali rappresentative siano costituite da federazioni di più sigle, la lista deve essere intestata unicamente alla federazione rappresentativa e non alle singole sigle che la compongono.


ELEZIONI RSU
NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

RISULTATI COMPLESSIVI ELEZIONI RSU

Elezioni certificate dal Comitato paritetico

Votanti

part. voto

voti validi

schede valide

1.222.646

78,65 %

1.169.271

95,63 %

 

  Enti Locali Parastato Sanità Università Aziende Ricerca Ministeri TOTALI
voti validi 452080 49782 368949 38836 30704 12230 216690 1169271
UIL 77572 7768 67561 5531 4506 1848 38049 202835
percentuale 17,16 15,60 18,31 14,24 14,68 15,11 17,56 17,35
CGIL 161459 10874 115534 12800 10490 3904 52345 367406
percentuale 35,71 21,84 31,31 32,96 34,16 31,92 24,16 31,42
CISL 128315 15542 101546 10383 9342 3066 57610 325804
percentuale 28,38 31,22 27,52 26,74 30,43 25,07 26,59 27,86
CONFSAL 19916 1691 19403 4737     24452 70199
percentuale 4,41 3,40 5,26 12,20 1813   11,28 6,00
CISAL 19305 7999 10701 2301 5,90 453 17828 60400
percentuale 4,27 16,07 2,90 5,92 2948 3,70 8,23 5,17
RDB 10093 5548 9467 1324 9,60 1234 12268 42882
percentuale 2,23 11,14 2,57 3,41 668 10,09 5,66 3,67
UGL 18782   8894 349 2,18 183 10459 39335
percentuale 4,15   2,41 0,90   1,50 4,83 3,36
ANPRI           1429   1429
percentuale           11,68   0,12
RSUSNAT.     27216         27216
percentuale     7,38         2,33

(Il comparto ministeri é stato solo ratificato e non certificato)
----------------------
RISULTATI ELEZIONI RSU 1998

CGIL 31,42%
CISL 27,86%
UIL 17,35%
CONFSAL 6,00%
CISAL 5,17%
RDB 3,67%
UGL 3,36%

----------------------

PERCENTUALI MEDIE DI RAPPRESENTANZA

SANITA' DEL 98 VOTI 98 MEDIA PARASTATO DEL 98 VOTI 98 MEDIA
CGIL 28,42 31,31 29,87 CGIL 16,72 21,84 19,28
CISL 31,47 27,52 29,50 CISL 34,44 31,22 32,83
UIL 16,09 18,31 17,20 UIL 13,29 15,6 14,45
CONFSAL 6,31 5,26 5,79 CSA 17,88 16,07 16,98
SNATOSS 7,83 7,38 7,61 RDB 7,36 11,14 9,25
CSA 5,93 2,9 4,42 CONFSAL/UG 2,89 3,4 3,15
RDB 2,01 2,57 2,29        
AZIENDE DEL 98 VOTI 98 MEDIA RICERCA DEL 98 VOTI 98 MEDIA
CGIL 35,83 34,16 35,00 CGIL 27,96 31,92 29,94
CISL 36,41 30,43 33,42 CISL 27,95 25,07 26,51
UIL 13,42 14,68 14,05 UIL 16,89 15,11 16,00
RDB 6,76 9,6 8,18 USI RDB 13,38 10,09 11,74
CSA 4,27 5,9 5,09 UNIRI/ANPRI 9,75 11,68 10,72
UGL 1,34 2,18 1,76 CSA 3,32 3,7 3,51
        UGL 0,72 1,5 1,11
ENTI LOCALI DEL 98 VOTI 98 MEDIA

UNIVERSITA'

DEL 98 VOTI 98 MEDIA
CGIL 33,81 35,71 34,76 CGIL 29,04 32,96 31,00
CISL 29,96 28,38 29,17 CISL 29,57 26,74 28,16
UIL 15,24 17,16 16,20 UIL 13,46 14,24 13,85
CONFSAL 5,7 4,41 5,06 CONFSAL 12,34 12,2 12,27
UGL 4,4 4,15 4,28 CSA 7,61 5,92 6,77
CSA 5,84 4,27 5,06 RDB 2,01 3,41 2,71
RDB 1,62 2,23 1,93 UGL 1,14 0,9 1,02
MINISTERI DEL 98 VOTI 98 MEDIA SCUOLA DEL 98 VOTI 98 MEDIA
CGIL   24,16   CGIL 19,67 0 19,67
CISL   26,59   CISL 35,17 0 35,17
UIL 17,73 17,56 17,18 UIL 9,71 0 9,71
CONFSAL   11,28   CONFSAL 25,64 0 25,64
CSA   8,23   GILDA 5,96 0 5,96
RDB   5,66          


----------------------

SEDI DI LAVORO IN CUI LA UIL P.A. E' RISULTATA PRIMA

UNIVERSITA'
(su 73 elezioni delle RSU)

AZIENDA LUOGO VOTI PERCENTUALE
Università Teramo

49

50,00

Università Catanzaro

61

70,11

Università Benevento

15

45,45

Università Bari

456

27,03

Università Catania

361

31,81

Univ. per Stranieri Siena

23

32,39


RICERCA
(su 160 elezioni delle RSU)

AZIENDA LUOGO VOTI PERCENTUALE
Stazioni Sperimentali Parma 35 37,63
CNR Ravenna 14 36,84
Oss. Geofisico Sp. Trieste 30 32,97
Ist. Sp. Frutticoltura Roma 15 37,50
CNR Roma 200 37,45
ISPE Roma 28 54,90
ENSE Milano 12 57,14
Staz. Sp. Combustibili Milano 15 42,86
CNR Torino 74 31,09
CNR Verbania 21 67,74
CNR Cagliari 18 100,00
INFN Sicilia 1 Catania 11 28,21
INFN Sicilia 2 Catania 38 42,70
CNR Perugia 13 29,55
INFN Veneto 2 Padova 30 40,00
CNR Padova 56 31,64

________________________

UNIVERSITA'

regioni voti val. UIL perc. CGIL perc. CISL perc. Confsal perc. CISAL perc. RDB perc. UGL perc.
Abruzzo 890 143 16,07 353 39,66 142 15,96 0 0,00 39 4,38 120 13,48 93 10,45
Basilicata 255 27 10,59 86 33,73 57 22,35 85 33,33 0 0,00 0 0,00 0 0,00
Calabria 910 222 24,40 244 26,81 178 19,56 0 0,00 189 20,77 77 8,46 0 0,00
Campania 6952 1323 19,03 1628 23,42 2776 39,93 427 6,14 621 8,93 0 0,00 0 0,00
Emilia 2568 364 14,17 1003 39,96 634 24,69 277 10,79 0 0,00 215 8,37 0 0,00
Friuli 893 41 4,59 266 29,79 97 10,86 296 33,15 77 8,62 101 11,31 15 1,68
Lazio 5154 525 10,19 1748 33,92 1513 29,36 437 8,48 105 2,04 200 3,88 100 1,94
Liguria 858 28 3,26 613 71,45 123 14,34 65 7,58 0 0,00 0 0,00 29 3,38
Lombardia 2600 367 14,12 1028 39,54 692 26,62 171 6,58 0 0,00 342 13,51 0 0,00
Marche 837 81 9,68 300 35,84 280 33,45 77 9,20 42 5,02 0 0,00 14 1,67
Molise 192 0 0,00 77 40,10 24 12,50 91 47,40 0 0,00 0 0,00 0 0,00
Piemonte 1540 220 14,29 832 54,03 334 21,69 0 0,00 45 2,92 0 0,00 0 0,00
Puglia 2263 495 21,87 533 23,55 494 21,83 494 21,83 52 2,30 0 0,00 18 0,80
Sardegna 1526 222 14,55 500 32,77 374 24,51 91 5,96 258 16,91 81 5,31 0 0,00
Sicilia 5029 828 16,46 978 19,45 1181 23,48 1329 26,43 556 11,06 34 0,68 80 1,59
Toscana 3237 362 11,18 1670 51,59 561 17,33 528 16,31 0 0,00 28 0,86 0 0,00
Trentino 305 84 27,54 106 34,75 115 37,70 0 0,00 0 0,00 0 0,00 0 0,00
Umbria 1088 47 4,32 159 14,61 548 50,37 334 30,70 0 0,00 0 0,00 0 0,00
Veneto 1739 152 8,74 676 38,87 260 14,95 35 2,01 317 18,23 126 7,25 0 0,00
Totali 38836 5531 14,24 12800 32,96 10383 26,74 4737 12,20 2301 5,92 1324 3,41 349 0,90

RICERCA

regioni

voti val.

UIL perc. CGIL perc. CISL perc. CISAL perc. RDB perc. UGL perc.
Abruzzo 106 12 11,32 42 39,62 46 43,40 6 5,66 0 0,00 0 0,00
Basilicata 29 0 0,00 14 48,28 12 41,38 0 0,00 3 10,34 0 0,00
Calabria 114 9 7,89 32 28,07 49 42,98 0 0,00 2 1,75 6 5,26
Campania 928 115 12,39 313 33,73 348 37,50 21 2,26 36 3,88 15 1,62
Emilia 618 131 21,20 206 33,33 169 27,35 6 0,97 32 5,18 0 0,00
Friuli 168 30 17,86 52 30,95 50 29,76 15 8,93 21 12,50 0 0,00
Lazio 6190 746 12,05 1693 27,35 1443 23,31 357 5,77 1104 17,84 111 1,79
Liguria 252 39 15,48 123 48,81 64 25,40 0 0,00 0 0,00 0 0,00
Lombardia 716 128 17,88 236 32,96 176 24,58 7 0,98 0 0,00 0 0,00
Marche 52 6 11,54 16 30,77 26 50,00 0 0,00 4 7,69 0 0,00
Molise 17 0 0,00 6 35,29 11 64,71 0 0,00 0 0,00 0 0,00
Piemonte 487 118 24,23 201 41,27 74 15,20 14 2,87 0 0,00 0 0,00
Puglia 371 51 13,75 126 33,96 125 33,69 0 0,00 4 1,08 0 0,00
Sardegna 98 25 25,51 24 24,49 43 43,88 0 0,00 6 6,12 0 0,00
Sicilia 450 130 28,89 154 34,22 85 18,89 5 1,11 5 1,11 10 2,22
Toscana 1019 178 17,47 447 43,87 182 17,86 13 1,28 3 0,29 41 4,02
Trentino 41 2 4,88 10 24,39 28 68,29 1 2,44 0 0,00 0 0,00
Umbria 70 13 18,57 11 15,71 32 45,71 0 0,00 3 4,29 0 0,00
Veneto 504 115 22,82 198 39,29 103 20,44 8 1,59 11 2,18 0 0,00
Totali 12230 1848 15,11 3904 31,92 3066 25,07 453 3,70 1234 10,09 183 1,50

 

SEGGI RSU CONQUISTATI DALLA UIL - PA U.R. PER REGIONI

UNIVERSITA'

RICERCA

regioni

seggi seggi
Abruzzo 4 1
Basilicata 1 0
Calabria 5 0
Campania 19 3
Emilia 7 5
Friuli 1 1
Lazio 11 21
Liguria 0 1
Lombardia 7 8
Marche 2 1
Molise 0 0
Piemonte 4 6
Puglia 7 5
Sardegna 4 4
Sicilia 15 5
Toscana 9 7
Trentino 2 0
Umbria 1 1
Veneto 4 6
Totali 103 75


PERCENTUALI RSU UIL - P.A. U.R. PER REGIONI

UNIVERSITA'

RICERCA

regioni percentuali percentuali
Abruzzo 16,07 11,32
Basilicata 10,59 0,00
Calabria 24,40 7,89
Campania 19,03 12,39
Emilia 14,17 21,20
Friuli 4,59 17,86
Lazio 10,19 12,05
Liguria 3,26 15,48
Lombardia 14,12 17,88
Marche 9,68 11,54
Molise 0,00 0,00
Piemonte 14,29 24,23
Puglia 21,87 13,75
Sardegna 14,55 25,51
Sicilia 16,46 28,89
Toscana 11,18 17,47
Trentino 27,54 4,88
Umbria 4,32 18,57
Veneto 8,74 22,82
Totali 14,24 15,11

 


 

UNIVERSITA'
Risultati delle elezioni RSU
(27/11/98)

R S U C G I L C I S L U I L Snals Cisal U G L R D B Altri TOTALI
ANCONA 152 158 81   42       433
BARI UNIV. 310 407 456 285 52     177 1.687
BARI POLIT. 81 31 17 141         270
BENEVENTO 7 11 15           33
BERGAMO 28 37             65
BOLOGNA UN. 504 305 204       215   1.228
BOLOGNA OS.                  
BRESCIA 160 45 13 49         267
CAGLIARI UN. 353 216 125   192   81   967
CAGLIARI OS. 21               21
CAMERINO 96 75   77         248
CAMPOBASSO 77 24   91         192
CASSINO 62 42 58 16 30       208
CATANIA UN. 330 340 361 70     34   1.135
CATANIA OS. 19 19             38
CATANZARO 26   61           87
COSENZA 197 129 142   152       620
CHIETI 135 34 55   39 77 10   350
FERRARA 85 84 21 88         278
FIRENZE UN. 830 227 39 173     28   1.297
FIRENZE OS. 34               34
GENOVA 613 123 28 65   29     858
L'AQUILA 194 83 39     16 110   442
LECCE 142 56 22 68   18     306
MACERATA 52 47   43   14     156
MESSINA 285 317 197 827 361 66   27 2.080
MILANO ST. 419 129 179 54     243   1.024
COMO-VARESE 44               44
MILANO POLIT. 123 136 44 68     93   464
MILANO OSS. 29               29
MODENA 153 48 100 40       35 376
NAPOLI FED.II 843 1.810 958 375 151       4.137
NAPOLI 2 4503 659 147 68 461       1.838
NAPOLI NAV. 56 55 50           161
NAPOLI OR. 98 12 65           175
NAPOLI CAPOD. 28     11         39
NAPOLI VES. 28   22           50
PADOVA UN. 371 123 49   306     113 962
PADOVA OSS. 15 18   3         36
PALERMO UN. 329 505 270 432 195 14   16 1.761
PALERMO OS. 15               15
PARMA 261 197 39 189         686
PAVIA 213 321 125           659
PERUGIA UN. 159 522 47 302         1.030
PERUGIA STR.   26   32         58
PISA UN. 484 173 126 215         998
PISA NORM. 36             88 124
PISA S.ANNA 38   13           51
POTENZA 86 57 27 85         255
REGGIO CAL 21 49 19   37   77   203
ROMA SAP. 1.159 1.083 369 389 75 49   459 3.583
ROMA TOR VER. 272 178 40       179   669
ROMA 3 163 25 22 32       67 309
ROMA ISEF 22 16 2           40
ROMA OSS. 11 6 12       21   50
SALERNO 65 229 66 41 9     109 519
SASSARI 126 158 97 91 66       538
SIENA UNIV. 228 149 161 124         662
SIENA STR. 20 12 23 16         71
TERAMO UN. 24 25 49           98
TERAMO OSS.                  
TORINO UN. 431 292 130   45     109 1.007
TORINO POL. 346 36 66           448
TORINO PIEM.OR. 25 6 24           55
TORINO OS. 30               30
TRENTO 106 115 84           305
TRIESTE UN. 108 30 41 170     101   450
TRIESTE SISSA       34         34
TRIESTE OS. 22     3         25
UDINE 136 67   89 77 15     384
URBINO 143 142             285
VENEZIA CA'F 153 58 103   8       322
VENEZIA ARC. 62 25           60 147
VERONA 75 36   35     126   272
VITERBO 59 163 22     51     295
TOTALI 12.931 10.501 5.525 4.889 2.288 349 1.296 1.260 39.073

PERCENTUALI

33,09 26,88 14,14 12,51 5,86 0,89 3,32 3,22  
R S U C G I L C I S L U I L Snals Cisal U G L R D B Altri TOTALI

Enti di Ricerca
Risultati delle elezioni RSU
(27/11/98)

R S U

CGIL

CISL

UIL

Uniri Anpri

USI RDB

CSA di Cisal

UGL

Altri

TOTALI

ANCONA CNR 14 8 6           28
ANCONA ISPESL   15             15
ANCONA ISTAT 2 3     4       9
BARI CNR 58 64 22

41

        185
BARI CNR LESINA   11 9           20
BARI CNR TA 1 9 4           14
BARI INEA                  
BARI INFN 32 3 1 21         57
BARI IRSA 17 13 3 3         36
BARI ISPESL 0 9 8           17
BARI ISPESL TA   12             12
BARI ISTAT 9 4     4       17
BERGAMO ISPESL   8             8
BOLOGNA CNR 87 24 70 48         229
BOLOGNA ENSE 8               8
BOLOGNA INFN 41 18   23         82
BOLOGNA INFS   13     31       44
BOLOGNA IRSA   26       4     30
BOLOGNA ISPESL   17             17
BOL.ISPESL FORLI'   9             9
BOL.ISPESL PIAC   15             15
BOLOGNA ISTAT 9   1   1       11
BRESCIA ISPESL 0 9 1     3     13
CAGLIARI CNR     18           18
CAGLIARI INFN   6             6
CAGLIARI ISPESL   7             7
CAGLIARI ISTAT 4       6       10
CAMPOBASSO ISPESL   10             10
CAMPOBASSO ISTAT 6 1             7
CATANIA CNR 16 17 19 21         73
CATANIA INFN 10 6 11         12 39
CATANIA INFN LNS 26 6 38 19         89
CATANIA IRSA 9 20 1       10   40
CATANIA ISPESL   9             9
CATANZARO ISPESL   13             13
CATANZARO ISTAT 3 6     2       11
COSENZA CNR 17 20 6 16         59
COSENZA INEA                  
COSENZA IRSA 12 10 3       6   31
CHIETI IRSA PESC   9 1     6     16
CHIETI ISPESL PESC   14             14
CHIETI ISTAT                  
FERRARA CNR 13 11 14           38
FIRENZE CNR 120 23 26 36         205
FIRENZE INFN 17 5     10       32
FIRENZE INO 23 9             32
FIRENZE IRSA 18 2       7     27
FIRENZE IRSA CASC. 9 16       2     27
FIRENZE ISPESL 1 7 3     4     15
FIRENZE ISTAT 4       3       7
GENOVA CNR 43 30 32 26         131
GENOVA INFN 46   7           53
GENOVA IRSA 7 20             27
GENOVA ISPESL   11             11
GENOVA ISTAT 4 3             7
L'AQUILA CNR 18   11           29
L'AQUILA INFN 19 20             39
LECCE CNR 9   4           13
MESSINA CNR 16 5 12 10         43
MESSINA ISPESL   5             5
MILANO CILEA                  
MILANO CNR 89 46 57 88         280
MILANO ENSE 7 2 12           21
MILANO ENSE TAV.                  
MILANO INFN 29 11 3 25         68
MILANO IRSA 15 3       4     22
MI IRSA FORAG 8 11 8           27
MI IRSA LATTIERO 23               23
MILANO ISPESL   33 13           46
MI ISPESL COMO 0 5 1           6
MILANO ISTAT                  
MI SSI CELLULOSA 22 11             33
MI SSI COMBUST. 0 4 15 8       8 35
MI SSI OLI 0 0 23           23
MI SSI SETA 10 0 4           14
NAPOLI CNR 220 180 87 51 25       563
NAPOLI INFN 26     18         44
NAPOLI ISPESL NA   35 1           36
NAPOLI ISPESL AV   9             9
NAPOLI ISTAT 8       11   9   28
NAPOLI SSI PELLI 13 15 2     4 1   35
NAPOLI ST.ZOOL. 36 26 9           71
PADOVA CNR 53 27 56 41         177
PADOVA INFN 58               58
PADOVA INFN LEGN 24 7 30 14         75
PADOVA ISPESL   15 4           19
PALERMO CNR 67 10 49           126
PALERMO CNR TP                  
PALERMO INEA 1 1 1           3
PALERMO ISTAT 10       5       15
PALERMO ENSE                  
PALERMO ISPESL   7       5     12
PARMA CNR 15 11 11 3         40
PARMA SSI CONS.AL. 33 25 35           93
PAVIA CNR 1 17 6 24         48
PAVIA INFN 16     16         32
PERUGIA CNR 10 10 13 11         44
PERUGIA ISPESL   7             7
PERUGIA ISTAT 1 3     3       7
PERUGIA INFN                  
PISA CNR 142 27 121 101         391
PISA INFN 35 24             59
PISA ISPESL LIV 3 3 2           8
PISA ISPESL LUCCA   9             9
PISA CISAM 37 39 13       41   130
PISA MARITELERAD 30 3 12           45
POTENZA CNR 10 5             15
POTENZA ISTAT 4       3       7
POTENZA ISPESL   7             7
REGGIO CAL SSI AGR.                  
ROMA ANPA 92 55 43 50   4 9   253
ROMA ICRAM 9 15 8     9     41
ROMA IMEDSOC 9 12 4     1 3   29
ROMA INEA 23 31 18     7     79
ROMA INFN 31 15 18 44         108
ROMA INFN FRASC 93 57 69         50 269
ROMA CNR MONTELIB 67 72 33 56         228
ROMA CNR TOR VER. 189 76 128 128 7 17     545
ROMA CNR SEDE C. 121 154 200     59     534
ROMA CNR C.ST. 22 6 5 57         90
ROMA ISPESL SEDE C. 30 185 28     113     356
ROMA ISPESL M.PORZ. 16 61 23 18   13     131
ROMA ISPESL CASIL. 12 31             43
ROMA ISPESL 5 20 5     11     41
ROMA IRSA
CERSAL.
  30 16     18     64
ROMA IRSA
MEC. AGR.
  10       10     20
ROMA IRSA
NUTR. PIANTE
7 25       11     43
ROMA IRSA FRUTTIC. 10 15 15           40
ROMA IRSA PAT.VEG.   30       3     33
ROMA IRSA ZOOT. 31 32 10     6     79
ROMA ING 59 40 4 25         128
ROMA INN 35 36 5     19   16 111
ROMA INSEAN 45 19 24   20       108
ROMA ISCO 30 27 15           72
ROMA ISFOL 23 17 21 7       6 74
ROMA ISPE     28 23         51
ROMA ISS 341 275   114 212       942
ROMA ISTAT 393 92 26 142 864 54 102   1.673
SALERNO CNR 5 21 7           33
SALERNO IRSA ORTIC. 5 19   4   11 5   44
SALERNO IRSA TABAC 0 33 9 7   6     55
SALERNO ENSE                  
SASSARI CNR 20 22 7           49
SASSARI ISPESL   8             8
SIENA IRSA AREZ 8 15 1 7       1 32
TORINO CNR TO 70 19 74 44       31 238
TORINO CNR NOV 10   21           31
TORINO IENGF 51 17 19 5         92
TORINO INFN 42 2             44
TORINO ISTAT 16               16
ASTI IRSA 8 21       9     38
TORINO ISPESL 4 8 5           17
TORINO ISPESL BIEL   7 4           11
TORINO ISPESL AL                  
TRENTO CNR   16 2           18
TRENTO IRSA 10 5       1     16
TRENTO ISPESL BZ   7             7
TRIESTE AREA RIC 20 8             28
TRIESTE IST. TALASS. 3 2   2         7
TRIESTE INFN                  
TRIESTE ISTAT 5             4 9
TRIESTE LBM                  
TRIESTE OSG 27 23 30     11     91
UDINE ISPESL   7       4     11
VENEZIA CNR 16 16 11 9         52
VENEZIA IRSA TV 34 18       4     56
VENEZIA ISPESL   14 2           16
VENEZIA ISTAT         11       11
VENEZIA SSI VETRO 13   9         5 27
VERONA ENSE                  
VERONA ISPESL   6 3     4     13
TOTALI 3.864 3.011 1.869 1.405 1.222 444 186 133 12.134
PERCENTUALI 31,84 24,81 15,40 11,58 10,07 3,66 1,53 1,90  
R S U CGIL CISL UIL Uniri Anpri USI RDB CSA di Cisal UGL Altri TOTALI