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Università, Ricerca ed AFAM - Risorse, riforme e rapporti sindacali

UN BILANCIO DAVVERO NEGATIVO ED ANCORA UNA PROSPETTIVA DI LOTTA!

Taglieggiamenti già
attuati, norme creativamente distribuite in tutti i
meandri legislativi possibili, intreccio perverso tra
legislazione generale sul pubblico impiego e
legislazione di settore, cambiamenti in corso, riassetti
compiuti o in itinere, riforme già varate o sulla rampa
di lancio rendono davvero complesso, in coincidenza con
la pausa estiva, fare un bilancio della situazione e una
valutazione delle prospettive del settore. In
particolare le ridotte disponibilità finanziarie
metteranno in estrema difficoltà le Università, gli Enti
Pubblici di Ricerca e l’AFAM. Una cosa è certa: i
prossimi mesi si preannunciano molto caldi! C’è da
considerare infatti che la manovra finanziaria per il
2010 riserverà, per via degli effetti della crisi
economica sui bilanci pubblici, ancora minori spazi per
il finanziamento pubblico dei nostri settori.
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ATENEI NELLA
BUFERA
(Finanziaria e Normativa)
Per gli Atenei il bisturi
finanziario è andato veramente in profondità con i tagli al
Finanziamento ordinario e, per le università del meridione in
particolare, con l’ulteriore decurtazione di circa 52 milioni di €
che,... |
NUOVA PARALISI
PER GLI ENTI DI RICERCA?
Sull’altro fronte, quello degli Enti
Pubblici di Ricerca, la situazione appare un po’ più confortante almeno
per la possibilità di ripristinare i pensionamenti nell’ambito del 100%
del turn-over. Rimane invece... |
AFAM ANCORA ALLA RICERCA
DI UNA VERA IDENTITA’
Per l’AFAM il contratto
relativo al quadriennio 2006-2009 è ancora fermo. Non si sa qual è
posizione del Governo, che ci ha tenuto bloccati in attesa di una
indicazione pervenuta dopo troppi mesi ed... |
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RELAZIONI
SINDACALI VERE O, IN AUTUNNO, SCIOPERO GENERALE DEI NOSTRI SETTORI!

Se la situazione è come
noi l’abbiamo descritta, appare fin troppo evidente che i provvedimenti
assunti e quelli in cantiere sono di dubbia validità. E che la scelta di
questo governo è quella della rottura completa delle relazioni con il
sindacato di settore! Appare ben difficile, anche se da noi auspicato,
un mutamento dell’atteggiamento antisindacale di fondo della compagine
di governo, in particolare nei settori dell’alta cultura e della
produzione di nuova cultura. Se ciò si confermerà, ma soprattutto se non
vi sarà alcuna inversione di tendenza prevedendo maggiori risorse e un
piano di assunzioni vero e realizzabile, sia chiaro a tutti che la
risposta del sindacato e del settore non si farà attendere oltre!
Il nostro sindacato
ha sempre cercato di valorizzare l’autonomia politica, di guardare alla
concretezza dei problemi, respingendo ogni pregiudiziale ed accettando
di sedersi al tavolo negoziale quando ciò è stato possibile. Ma se il
quadro non cambierà sarà proprio la UIL, come già fatto nel 2007 e nel
2008, a “rispolverare” anche per l’autunno 2009 l’arma democratica e
risolutrice per antonomasia: lo sciopero generale dei nostri settori!
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